La velocità delle comunicazioni ha reso il pianeta piccolissimo. Così, il nostro globo non ci basta più. Parla il massimo antropologo vivente. E fa ipotesi inquietanti sull'avvenire dell'umanità.
È stato chiamato "l'etnologo del metrò" perché ha portato nel cuore della contemporaneità una disciplina nata per indagare culture lontane, e l'ha usata per misurare gli spazi che la globalizzazione ha reso identici in tutto il mondo. È diventat ...
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