giovedì 8 settembre 2011

Augé: il nostro futuro da extraterrestri

La velocità delle comunicazioni ha reso il pianeta piccolissimo. Così, il nostro globo non ci basta più. Parla il massimo antropologo vivente. E fa ipotesi inquietanti sull'avvenire dell'umanità.



È stato chiamato "l'etnologo del metrò" perché ha portato nel cuore della contemporaneità una disciplina nata per indagare culture lontane, e l'ha usata per misurare gli spazi che la globalizzazione ha reso identici in tutto il mondo. È diventat ...
FONTE

Nessun commento:

Posta un commento