giovedì 8 settembre 2011

E li chiamano giornalini...

Come fa chiaramente capire il titolo, questo libro parla di fumetti, e ne parla da destra. E già questo invoglia. Perché dichiarare apertamente, dall'inizio, da quale punto di vista si guarda -e si interpreta- il mondo, è, comunque la vogliamo mettere, un atto di onestà. Detto questo, si tratta di un libro molto interessante per vari motivi.



Primo: è un libro serio, accurato, che sa di cosa parla e lo fa con passione. Secondo: poco o nul ...
FONTE

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