Un altro giallo di stagione: Il giorno del lupo, di Carlo Lucarelli, produzione Einaudi. Un vino da città, dal retrogusto un po' amaro ma con godibilissime punte di comicità. In una parola, un anti-vino da assaggiare.E’ imbevuto di subcultura machista e sessista, adora i film dell’Ispettore Callaghan (“bestiale”), è omofobico, razzista e ignorante come una capra. E’ Coliandro, l’inconfondibile ispettore parto della ferace penna di Carlo Lucarelli. Di origini meridionali, il poliziotto più imbranato e politicamente scorretto della letteratura mondiale presta servizio (“purtroppo” direbbero Questore , funzionari e colleghi) alla Questura di Bologna, dove passa da un ufficio all’altro sempre inseguito da provvedimenti punitivi e dai moccoli dei...
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